PRESENTAZIONE DEL MANUALE  DEI RESPONSABILI

 

 

Che cosa è il Manuale?

E’ un sussidio  che nella linea del Commento al Regolamento diviene un’altro pilastro di rinnovamento dell’Associazione .

A chi va indirizzato?

Il Manuale va indirizzato soprattutto ai responsabili dell’Associazione a tutti i livelli. Ciò non vuol dire che gli altri non troveranno profitto dalla sua lettura e conoscenza.

Di che cosa tratta il Manuale

Il Manuale si sofferma sugli aspetti organizzativi ma non esclusivamente. Perciò il lettore troverà nel Manuale non solo delle risposte a quesiti ma anche i principi, rilevazioni e spunti che giovano all’animazione e alla formazione personale e di gruppo.

Valore del Manuale

Il Manuale è avvallato dalla Consulta  Mondiale con una introduzione del  Consigliere della Famiglia Salesiana  d’intesa con il Rettor Maggiore. Il Manuale è dunque un documento ufficiale, perciò è necessario conoscerlo e metterlo in pratica.

Che risposte si possono trovare nel Manuale?

 

Il Manuale risponde a  domande come le seguenti:

che cosa è l’animazione in generale e nell’Associazione;

chi sono i responsabili nell’Associazione;

che cosa fare per animare un Centro, un Consiglio;

che metodo e mezzi d’animazione adoperare;

che elementi dinamici fanno funzionare un gruppo;

che leggi psicologiche hanno bisogno di una particolare attenzione nell’animazione;

che cosa fare per crescere nella fedeltà;

che cosa fare per l’espansione dell’Associazione.

 

Il Manuale è diviso in due parti che comprendono nove capitoli . La Prima Parte comprende i sei primi Capitoli. E’ la parte fondamentale. Gli altri tre capitoli costituiscono la  Seconda Parte. Questa parte, anche se non necessaria, è stata considerata conveniente perché aiuta a realizzare l’animazione e a guardare più in là della semplice animazione.

Il Manuale contiene anche parecchie appendici che illustrano gli aspetti pratici dell’animazione dell’Associazione.

PRIMA  PARTE

Capitolo I. - Titolo: La scelta salesiana dell’animazione della vita dell’Associazione

Nel primo capitolo il Manuale si sofferma su che cosa è l’animazione, e particolarmente l’animazione salesiana tenendo nel sottofondo tre criteri fondamentali dell’animazione dell’Associazione: comunione, autonomia e collegialità. Essendo questa salesiana non può dimenticare i tre pilastri del sistema preventivo; ragione, religione, amorevolezza.

Come non esiste animazione se non c’è chi anima , il primo capitolo presenta anche un profilo dell’animatore dell’Associazione e ciò che si richiede da lui per una fruttuosa animazione.

Il Capitolo II . - Titolo: I  Responsabili dell’Associazione

In primo luogo viene ribadito qui il criterio della collegialità. Poi si definisce chi sono i responsabili, divisi in tre grandi categorie: i Laici, i religiosi (delegati/te) e i delegati Laici o sacerdoti diocesani.

Se definiscono i ruoli  generali e particolari dei diversi responsabili ai diversi livelli (locale, ispettoriale,  nazionale, regionale e mondiale).

L’argomento sui delegati/te viene approfondito perché, come tale, non verrà trattato specificamente nel resto dl Manuale.

Capitolo III. - Titolo: La formazione dei responsabili dell’Associazione

In questo capitolo ci si sofferma, non sulla formazione come tale, ma sulla formazione dei responsabili. Si trattano i seguenti argomenti: l’importanza della formazione, i criteri salesiani della formazione, chi sono gli incaricati della formazione, gli ambienti o settori in cui i Responsabili devono formarsi (dottrina, spiritualità, pastorale), gli strumenti ed i tempi di formazione dei Responsabili e finalmente gli aspetti specifici  che ogni categoria di Responsabili deve approfondire.

Capitolo IV. - Titolo: Le strutture di animazione.

Come era prevedibile, questo capitolo è il più lungo di tutti con una cinquantina di pagine, quasi un terzo del libro. Si ribadiscono in primo luogo i tre criteri salesiani dell’organizzazione:  la flessibilità, la adattabilità e il servizio alla persona.

Poi si studia il Centro come nucleo fondamentale dell’Associazione (natura, animazione e governo). Se studiano i diversi ruoli all’interno del Centro  e i diversi settori di attività e le relazioni con  gli organismi superiori.

Poi si studia l’organizzazione a livello ispettoriale: il suo governo e animazione, i ruoli degli animatori (il Consiglio), i settori di animazione etc.

A continuazione si studia ciò che si riferisce alle conferenze nazionali e regionali.

L’ultima parte del capitolo è dedicata alla Consulta Mondiale di cui vengono definite la finalità, i competi e le funzioni, sia della Consulta  come organismo che dei Consultori come Responsabili.

Questo Capitolo contiene poi molte appendici. Sono modelli da utilizzare dipendendo dell’argomento in questione.

Capitolo V. - Titolo: I metodi e mezzi di animazione

Questo Capitolo si ferma a lungo sul metodo da seguire nell’animazione: l’accompagnamento. Poi si parla dei mezzi d’animazione particolarmente delle riunioni, convegni, congressi, della preghiera nelle sue diverse manifestazioni e espressioni e della direzione spirituale. Si offre anche un’appendice abbastanza estesa sulla conduzione delle riunioni.

Capitolo VI. - Titolo: L’apostolato del Cooperatore e la sua programmazione.

L’apostolato del Cooperatore è diviso in due parti principali: l’apostolato individuale e l’apostolato di gruppo. In ambi due casi se presentano i campi di apostolato e le diverse forme di apostolato che appunto può svolgere un Cooperatore o individualmente o in gruppo.

Riguardo alla programmazione apostolica se presenta la sua necessità. Si ribadisce poi che l’apostolato deve essere valutato. Si presenta finalmente una appendice con una gamma molto ricca di forme di apostolato che può realizzare il Cooperatore.

SECONDA PARTE

Capitolo VII. -  Titolo: Elementi di riferimento per l’animazione di gruppo.

Il Capitolo è diviso in due sezioni. La prima presenta  i tre elementi dinamici nell’animazione di un gruppo: formazione, azione-programmazione, valutazione. Questi devono essere tutti i tre presenti nello stesso tempo nel gruppo se si vuole che il gruppo funzione e sia animato.. Si presentano poi diverse appendici di valutazione sia di attività che di responsabili.

La seconda sezione presenta alcuni elementi di dinamica di gruppo. Si è cercato di far capire ai Responsabili che nella loro animazione devono prendere in considerazione alcune legge psicologiche che ostacolano o favoriscono il buon funzionamento e l’effettività di un gruppo. Queste si devono applicare sia nella costituzione del gruppo, come nelle relazioni tra i membri e i Responsabili e tra di loro, e anche nelle riunione stesse.

Capitolo VIII. - Titolo: L’impegno dei responsabili per sostenere l’appartenenza all’Associazione e rinnovare a fedeltà agli impegni.

Questo è il Capitolo più breve. Affronta la problematica della perseveranza dei Cooperatori: che cosa fare per aiutarli a perseverare e che cosa fare nel caso di infedeltà sistematica ai loro impegni.

Capitolo IX. - Titolo: L’espansione è segno di fedeltà.

Un organismo vivente non può non moltiplicarsi. Se si applica questa affermazione all’Associazione  essa ci lancia alla ricerca della sua  espansione e dei mezzi per realizzarla. Il Capitolo presenta finalmente che ciò che interessa è lo sviluppo e la maturità della  vocazione del Cooperatore. Quando questo obiettivo è raggiunto  il  Cooperatore è nella posizione di essere egli steso fonte di nuove vocazioni.

 

Questionario

 

1.   Rispetto alla formazione

 

1. 1. Che elementi hanno bisogno di una maggiore considerazione nella formazione del Cooperatore?

1.   2. Qual’è il valore degli allegati?

1.  3. Perché è importante la preparazione dei formatori dei Cooperatori?

 

2.   Rispetto al Manuale dei Responsabili

 

2.   1. Qual’è l’utilità del Manuale per l’Associazione?

2. 2. Come  utilizzarlo?