Associazione Salesiani Cooperatori

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Presentazione RM

Progetto di Vita Apostolica




DIREZIONE  GENERALE  OPERE  DON BOSCO
     Via della Pisana 1111 -  00163 Roma
                  Il Rettor Maggiore


PROGETTO DI VITA APOSTOLICA
DELL’ASSOCIAZIONE DEI SALESIANI COOPERATORI
(Apri in formato PDF)


Presentazione



Cari Salesiani Cooperatori,

con Decreto del 29 Aprile 2013 la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, ha confermato e approvato in forma definitiva il vostro Progetto di Vita Apostolica. Esso, ora, è la vostra carta d’identità nella Chiesa, nella Famiglia Salesiana e nella società.

Vi viene offerto come un “libro di vita”, che vi deve accompagnare sempre. Contiene lo Statuto, rinnovato, e il Regolamento dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori. Il Progetto di Vita Apostolica, così approvato, garantisce la fedeltà all’ispirazione originale di Don Bosco, la sintonia spirituale, teologica, pastorale con il Concilio Vaticano II e il Magistero della Chiesa, la continuità con il Regolamento di Vita Apostolica anteriore, e la risposta cristiana e salesiana alle nuove sfide del mondo.

In data 8 dicembre 2013, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, che segnò l’inizio della nostra vocazione e missione nel mondo, io, in qualità di Rettor Maggiore, Successore di Don Bosco, promulgo ufficialmente questo rinnovato Progetto di Vita  Apostolica.

Vi invito ad accoglierlo con la riconoscenza e la speranza di chi riceve un tesoro prezioso.

Dal momento della sua promulgazione, lo Statuto dovrà occupare un posto privilegiato sia nella vita personale di ogni Cooperatore e Cooperatrice, sia in quella dell’intera Associazione. Ciò comporta di conoscerne i contenuti e interiorizzarne i valori.

Lo Statuto descrive le ricchezze spirituali della vostra identità carismatica; definisce il vostro progetto apostolico; traccia la via della vostra santificazione e vi invita a testimoniarla come il dono più grande.

Esso contiene pure ciò che si riferisce alla strutturazione dell’Associazione, ma non è propriamente un testo di norme giuridiche, né un semplice trattato dottrinale. Lo Statuto delinea il profilo del Salesiano Cooperatore, perché sia idoneo per la sua vocazione e missione. Un vero salesiano nel mondo, secondo l’intuizione originale di Don Bosco, che lo voleva un appassionato collaboratore di Dio attraverso le grandi scelte della missione salesiana: la famiglia, i giovani, l’educazione, il sistema preventivo, l’impegno in ambito sociale e politico, con un’attenzione privilegiata e apertura di cuore ai poveri, agli esclusi, agli ammalati, agli emarginati di ogni genere.

Lo Statuto è intimamente legato al Fondatore, che vi ha voluto comunicare il suo spirito. In esso potete trovare Don Bosco. Il vostro amore per lui passa attraverso l’assunzione vitale del progetto evangelico che egli vi offre. Egli è il vostro modello.

Complemento necessario dello Statuto è il Regolamento, da me pure approvato, che traduce in forma operativa e normativa le grandi ispirazioni evangeliche e le scelte di vita dello Statuto stesso. Ne è l’applicazione pratica, al punto che una conoscenza vitale dello Statuto non è completa senza un adeguato studio del Regolamento. Certo si tratta di due testi di natura differente, ma ciò non deve comportare una discriminazione d’importanza, bensì una necessaria integrazione. Il primo (lo Statuto) rappresenta la vostra carta d’identità e comprende il progetto del Fondatore, le norme relative all’animazione e al governo dell’Associazione, approvate dalla competente autorità della Chiesa e che soltanto con il suo consenso possono essere modificate, elementi spirituali e giuridici dovutamente armonizzati. Il secondo (il Regolamento) contiene le applicazioni concrete e pratiche d’interesse universale dello Statuto, quindi valide e da praticarsi in tutta l’Associazione. Siccome alcune norme sono state formulate in considerazione di determinate condizioni storiche, di per sé mutevoli, il Regolamento risulta, per sua natura, più facilmente modificabile.

A voi, cari Salesiani Cooperatori, vi consegno, come dono assai prezioso, questo “libro di vita”, con il compito di conoscerlo e interiorizzarlo.  Esso deve diventare oggetto di studio, di assimilazione, di preghiera, di vita.

Ve lo consegno con cuore di padre, il cuore di Don Bosco e affido tutti voi a Maria Ausiliatrice. Ella vi prenderà per mano e vi sarà madre e maestra.



Don Pascual Chávez V., sdb
Rettor Maggiore



Roma, 8 dicembre 2013

Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria



 
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