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Progetto di Vita Apostolica
PROGETTO DI VITA APOSTOLICA
DELL' ASSOCIAZIONE DEI SALESIANI COOPERATORI
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Presentazione
Eccovi, cari Salesiani Cooperatori, il Progetto di Vita Apostolica, rinnovato ed approvato "ad experimentum". Esso è la vostra carta d'identità nella Chiesa, nella Famiglia Salesiana e nella società.
Vi viene offerto come un "libro di vita", che vi deve accompagnare sempre. Contiene lo Statuto, rinnovato, e il Regolamento dell'Associazione dei Salesiani Cooperatori. Il lavoro di revisione del testo, compiuto dall' Associazione nel corso di sei anni, ha voluto garantire la fedeltà all'ispirazione originale di Don Bosco, la sintonia spirituale, teologica, pastorale con il Concilio Vaticano Il e il Magistero della Chiesa, la continuità con il Regolamento di Vita Apostolica anteriore, e la risposta cristiana e salesiana alle nuove sfide del mondo. Non si è voluto dunque un cambiamento del pensiero originale del Fondatore, ma una fedele e piena riattualizzazione del suo carisma spirituale ed apostolico.
In data 15 marzo 2007 la Sede Apostolica ha approvato il presente Statuto dichiarando autorevolmente, ancora una volta, l'autenticità della via evangelica tracciata dal Fondatore.
Ora, in questo 8 aprile 2007, solennità della Pasqua di Resurrezione del Signore, origine e culmine della nostra vita cristiana e della nostra missione nel mondo, io, in qualità di Rettor Maggiore, Successore di Don Bosco, promulgo ufficialmente questo rinnovato Progetto di Vita Apostolica.
Vi invito ad accoglierlo con la riconoscenza e la speranza di chi riceve un tesoro prezioso.
Dal momento della sua promulgazione, lo Statuto dovrà occupare un posto privilegiato sia nella vita personale di ogni Cooperatore e Cooperatrice, sia in quella dell'intera Associazione. Ciò comporta di conoscerne i contenuti e di interiorizzarne i valori.
Lo Statuto descrive le ricchezze spirituali della vostra identità carismatica; definisce il vostro progetto apostolico; traccia la via della vostra santificazione e vi invita a testimoniarla come il dono più prezioso.
Esso contiene pure ciò che si riferisce alla strutturazione dell' Associazione, ma non è propriamente un testo di norme giuridiche, né un semplice trattato dottrinale. Lo Statuto delinea l'indole propria del progetto evangelico di una Associazione di fedeli laici, armonizzando ispirazione evangelica e concretezza di strutture, secondo lo spirito caratteristico di Don Bosco.
Lo Statuto è intimamente legato al Fondatore, che vi ha voluto comunicare il suo spirito. In esso potete trovare Don Bosco. Il vostro amore per lui passa attraverso l'assunzione vitale del progetto evangelico di vita che egli vi offre. Egli è il vostro modello. Egli, la chiave di lettura del testo.
Complemento necessario dello Statuto è il Regolamento, da me approvato, che traduce in forma operativa e normativa le grandi ispirazioni evangeliche e scelte di vita dello Statuto stesso. Ne è l'applicazione pratica, al punto che una conoscenza vitale dello Statuto non è completa senza un adeguato studio del Regolamento. Certo si tratta di due testi di natura differente, ma ciò non deve comportare una discriminazione d'importanza, bensì una necessaria integrazione. Il primo (lo Statuto) rappresenta la vostra carta d'identità e comprende il progetto del Fondatore, le norme relative all'animazione e al governo dell' Associazione, approvate dalla competente autorità della Chiesa e che soltanto con il suo consenso possono essere modificate, elementi spirituali e giuridici dovutamente armonizzati. Il secondo (il Regolamento) contiene le applicazioni concrete e pratiche d'interesse universale dello Statuto, quindi valide e da praticarsi in tutta l'Associazione. Siccome alcune norme sono state formulate in considerazione di determinate condizioni storiche, di per sé mutevoli, il Regolamento risulta, per sua natura, più facilmente modificabile.
Quello che ora importa è la conoscenza e l'interiorizzazione di questo "libro di vita". Esso deve diventare oggetto di studio, di assimilazione, di preghiera, di vita.
Mentre ve lo consegno, affido tutti voi a Maria Ausiliatrice. Ella vi prenderà per mano e vi sarà Madre e Maestra.
Roma, 8 Aprile 2007
Solennità della Pasqua di Resurrezione del Signore